ISPI Dossier
26 Aprile 2018
USA 2010: Obama al Mid Term – Forum

Obama a due anni dalla vittoria elettorale: qual è il primo bilancio?

Paul Krugman,  (Nobel per l’Economia): [...] “Stimoli, salvataggio delle banche, mercato immobiliare, Cina e politica estera. In ciascun punto si sono trovati gli argomenti per non agire, ma l’effetto cumulativo è stato la deriva, e una catastrofe incombente nel “medio termine”. O, per dirla in altro modo, l’amministrazione non ha mai perso l’occasione di perdere un’occasione. E presto non ci sarà più alcuna opportunità da perdere”…

Martin Wolf,  (Chief economics commentator del Financial Times): [...] “L’opinione pubblica americana si è dimenticata della gravità dell’infarto finanziario che ha colpito gli USA. I repubblicani hanno convinto gli elettori che la colpa sia dell’intervento dei democratici, non di George W. Bush. Per le calamità che ha sventato, Obama non ha guadagnato nessun merito, per la distanza fra realtà e desideri si è attirato grande impopolarità…

 

2 commenti »

  1. L’origine e la storia degli USA è stata decisamente unica ed eccezionale, con eccezionali opportunità dovute in gran parte alla possibilità di guadagnare sugli errori europei, sopratutto nei periodi delle due ultime guerre civili europee (1914/18 e 1939/45).
    Per decenni si sono considerati i padroni del mondo creando una società basata sul consumo e sul debito, forti di una valuta non più convertibile in oro.
    Di fronte alla crisi globale difficilmente potranno rinunciare al sogno americano, accettare le loro sconfitte asiatiche e – forse -si rinchiuderanno in un nuovo isolazionismo costellato di episodi della loro destra anarchica.

  2. In Obama tanti ripongono le loro speranze. In primo luogo perchè si tratta di un apersona giovane, preparata che h dovuto e continua a subire i pregiudizi tipici legati al colore della sua pelle.
    Tuttavia, credo che fino ad ora si sia dimostrato all’altezza di gestire una situazione non facile, che ha ereditato e che gli è costato il compimento di scelte impopolari, per le quali “ha messo la faccia”.
    Mi chiedo: se fossimo stati noi al suo posto che cosa avremmo fatto? Ci saremmo comportati come lui o piuttosto, dato che la responsabilità è sempre di chi viene dopo, avremmo lasciato ancora agli altri, il compito di fare scelte ancora più pesanti??

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