ISPI Dossier
20 Aprile 2018
Religione e relazioni internazionali – Forum

Religioni e relazioni internazionali: scontro o incontro di civiltà?

Samuel P. Huntington (autore di “Lo scontro di civiltà”): [...] “Religione e cultura sono fattori chiave nello sviluppo delle nazioni e dei rapporti internazionali. I conflitti tra Occidente e Islam non toccano tanto i problemi territoriali, quanto più ampi temi di confronto tra civiltà. Nell´epoca attuale, gli scontri di civiltà rappresentano la più grave minaccia alla pace mondiale”…

Emmanuel Todd (autore di “L’incontro delle civiltà”): [...] “Non ci sarà alcuno “scontro di civiltà”. Quello che oggi si profila è al contrario un potente movimento di convergenza su scala planetaria nella comune direzione del progresso. E anche il mondo musulmano non sfugge alla regola. I paesi musulmani stanno vivendo un cambiamento profondo e radicale, in grado di plasmare le tradizioni e i modelli culturali più rigidi”…

 

2 commenti »

  1. L’esperienza religiosa si da continuamente in maniera unica ed irripetibile. La tradizione che cerca di riprodurla attraverso riti e rituali diventa religione. A volte ciò costituisce l’inizio di un tradimento che conduce alla religione come forma vuota e identità rigida da sovraimporre sulla Realtà e sull’Altro. La mancanza di connessione e il rifiuto della Realtà sono appunto paura e negazione. La Rivelazione è continuamente presente e un futuro non edito sta già avvenendo: ad un certo punto, puff!, si manifesterà un paradigma nuovo con un’autoevidenza da uovo di Colombo. Thank God, I’m an atheist.

  2. La discussione internazionale tra gli stati dovrebbe basarsi sulla totale assenza di condizionamenti religiosi nel senso di una comune base di intesa cultural-politica tra le nazioni.

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