ISPI Dossier
26 Aprile 2018
Internet e i regimi autoritari – Forum

Internet e i regimi autoritari: libertà o tecno-utopia?

HILLARY CLINTON (Segretario di Stato USA): [...] “I Paesi che limitano l’accesso all’informazione rischiano di escludersi dal progresso del secolo. Quelli che promuovono attacchi degli hacker devono subire le conseguenze della condanna internazionale. In un mondo globalmente interconesso l’attacco al sito di un Paese significa l’aggressione a tutti gli altri”…

LI YIZHONG (ministro cinese dell’Industria e della Tecnologia della comunicazione): [...] “Internet non può avere regole a se stanti, ma si deve sottoporrre alle leggi nazionali. Io spero che Google rispetti le regole cinesi e non violi la legge cinese, altrimenti ne pagherà le conseguenze”…

 

2 commenti »

  1. Mi sembra che il vostro dossier sia abbastanza lacunoso. La cina e l’Iran non sono gli unici paesi che censurano la rete. Tra l’altro definire la repubblica Islamica una dittatura è una forzatura nei termini di tipo squisitamente politico e non di analisi che normalmente fate.
    Perchè nessuno parla mai della censura pesantissima che avviene in Tunisia sui mezzi di comunicazione e sulla rete? Il paese è considerabile tra i ‘democratici’ o tra le ‘dittature’?
    Come fate ad applicare due pesi e due misure definendo l’Iran una dittatura, mentre nel paese si svolgono regolari elezioni e non definire o definire la Tunisia una democrazia quando (come in Egitto o in altri stati africani) Ben Alì è al potere da decenni?

  2. Di Tunisia si è scritto diffusamente qui, articolo che fa parte del Dossier cui questo forum è collegato e che tratta della stragrande maggioranza dei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.
    Nel dossier si è preferito partire dai recenti casi di cronaca internazionale, puntando l’attenzione su quei paesi che non soltanto ricorrono a metodi di censura e repressione in Rete, ma che sono anche potenze regionali (di fatto o in divenire) ed applicano da ‘pionieri’ metodi e tecniche cui successivamente si sono ispirati i censori di altri stati minori.

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