ISPI Dossier
26 Aprile 2018

Archivio marzo, 2011

Arabia Saudita: l’ultimo tassello del domino?

Le rivoluzioni e le rivolte nordafricane, partite dalla Tunisia nel dicembre 2010, stanno minacciando tutti i regimi della regione mediorientale. In una situazione così delicata la stabilità dell’Arabia Saudita e della regione del Golfo appaiono essere, oggi più che mai, una priorità strategica di vitale importanza per gli Stati Uniti e per l’Europa. In quest’area sono infatti concentrati i due terzi delle riserve energetiche mondiali e qui si gioca la partita geopolitica decisiva, per stabilire se e in che misura l’Iran si affermerà come massima potenza mediorientale, a spese di due alleati strategici degli Usa: Israele e Arabia Saudita. Le manifestazioni della scorsa settimana sono state represse con durezza. Nella settimane precedenti la casa regnante, preoccupata dalle possibili conseguenze del propagarsi della rivolta, era corsa ai ripari elargendo denaro e benefici alla popolazione. Ryad oltretutto gioca un importante ruolo di stabilizzazione dell’area attraverso il Gulf Cooperation Council che questo lunedì ha deciso l’invio di oltre mille soldati sauditi per placare la rivolta in Barhein. Se anche nella regione del Golfo la rivolta dovesse infiammarsi e l’instabilità propagarsi, le conseguenze per l’economia mondiale e per gli scenari regionali potrebbero mutare drasticamente.

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L'onda della crisi in Arabia Saudita e nel Golfo: cosa rischiamo?

Edward L. Morse (Head of Commodities Research, Citigroup): "Un eventuale propagarsi della rivolta nella Penisola arabica e nella zona del Golfo è un evento possibile anche se le proteste sono state finora controllate. Allo stesso tempo se ciò avvenisse non sarebbe improbabile un'apocalisse petrolifera."

Nawaf Obaid (Senior Fellow, King Faisal Center for Research and Islamic Studies): "In Arabia Saudita non siamo sull'orlo della rivoluzione. I proventi petroliferi hanno permesso il varo di progetti di sviluppo di cui ha beneficiato la popolazione: poveri e disoccupati in particolare. Il governo saudita ha speso più di 10 miliardi di dollari negli ultimi anni"

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DALL'ISPI

Vere riforme per evitare l'onda d'urto della rivolta (new),
Armando Sanguini

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Valeria Talbot

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La Casa saudita alleato irrinunciabile per l'Europa (new),
Stefano Torelli

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Pejman Abdulmohammadi

Precedenti:

Il vero rischio è il contagio nel Golfo, Giorgio S. Frankel

Gulf Security: From zero-sum games to regional cooperation? Michael Bauer

Eventi:

Medio Oriente post-americano? video

Scenari di una nuova geopolitica video

 

DAL MONDO

WASHINGTON
(Washington Post)
"Why Saudi Arabia is stable amid the Mideast unrest"

DUBAI
(Zawya)
"Arab Gulf States Agree Economic Aid Package For Bahrain, Oman"

WASHINGTON
(Carnegie)
"Revolution Not Headed for Saudi Arabia"

NEW YORK
(Foreign Affairs)
"Oil and Unrest"

AUSTIN
(Stratford)
"Saudi Intervention in Bahrain"

 

DALLO SCAFFALE

Saudi Arabia Exposed : Inside a Kingdom in Crisis

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