ISPI Dossier
22 Gennaio 2018
KIRGHIZISTAN:
L’ULTIMA MOSSA NEL RISIKO CENTRASIATICO
FORUM

KUMARBEK BAKIEV (Presidente deposto del Kirghizistan):

[...] “Questo è un colpo di Stato con ingerenze esterne. Non voglio indicare un Paese concreto, ma senza forze esterne è praticamente impossibile compiere questa operazione ben coordinata”…

La Russia dietro al colpo di stato in Kirghizistan?

 

2 commenti »

  1. Non ritengo improbabile il coinvolgimento della Russia. Ho la sensazione che la Russia stia riprendendo in maniera più aggressiva una politica espansionistica di controllo sui paesi confinanti/limitrofi.

  2. Avendo girato piu’ volte il paese in lungo e in largo, e avendo avuto modo di captare i pareri e gli umori della popolazione sul ruolo di Cina, Russia e USA in Centrasia, non ho alcun dubbio su quale delle tre sia la potenza piu’ gradita e quale la piu’ sgradita. E allora vogliamo davvero credere che quella piu’ gradita non cerchi di avvantaggiarsi ai danni di quella piu’ sgradita, in una regione in cui si stanno giocando alcune partite strategiche decisive? Basta dare un’occhiata alla carta geografica per notare come dalla base aerea di Bishkek-Manas (attualmente concessa agli USA solo come “transit center”) sia possibile controllare i passi che attraversano il Tian Shan, il Pamir e il Karakorum occidentale, dalla Zhungarian Gate (confine sino-kazakho) a nord fino al Kunjerab Pass (confine sino-pakistano) a sud. Passi attraverso i quali si snodano tutte le vie di comunicazione tra Cina da una parte e Asia Centrale/Afghanistan/Pakistan dall’altra. Vogliamo che la Russia, presente nella zona con la base aerea di Bishkek-Kant, non sarebbe contenta di liberarsi (a poco prezzo) dei suoi dirimpettai americani di Bishkek-Manas? L’anno scorso l’ex presidente Bakyiev (il cui nome e’ Kurmanbek, e non Kumarbek come erroneamente indicato nella domanda di questo forum) ha giocato una partita ambigua agli occhi dei russi e dei locali, con un brutto voltafaccia che certamente ha indispettito i russi, quando a distanza di pochi mesi ha dapprima negato e poi concesso agli USA il rinnovo della concessione della base di Bishkek-Manas, a conclusione di una gara a chi tra USA e Russia metteva piu’ soldi nel piatto. Come non cogliere l’occasione di liberarsi (a poco prezzo) di un personaggio cosi’ palesemente inaffidabile?

Lascia un commento


ISPIChi siamoContatti