ISPI Dossier
22 Gennaio 2018
Quale Islam: la battaglia per la leadership – Forum

Forum: Chi dietro gli attacchi alle ambasciate USA?

Olivier Roy (Istituto Universitario Europeo): Non credo ci sia una relazione diretta tra quel che succede alle Ambasciate americane e il futuro delle Primavere Arabe. A mio parere non è stata una manifestazione di piazza, ma un attentato. Infatti, è in corso un’alleanza tra i gruppi salafisti e i jihadisti, attivi sul territorio da oltre dieci anni, che usano qualsiasi pretesto per lanciare azioni contro gli americani.

Wael Farouq (American University of Cairo): Dietro gli attacchi alle ambasciate si nasconde il wahhabismo, autentica malattia dell’Islam, di cui l’Arabia Saudita è il massimo rappresentante. Ma quel Paese ricco produttore di petrolio nessuno nel mondo occidentale ha il coraggio di dire la verità al proposito e condannare l’Arabia Saudita.

 

1 commento »

  1. Dobbiamo fare una distinzione tra la cosiddetta Primavera araba e gli attentati alle ambasciate americane.
    La Primavera araba ha preso linfa dalla voglia di libertà contro decenni di soffocamento e di dittature, tra l’altro sostenute od accettate dai governi occidentali. Non dimentichiamoci che la religione islamica è sottomissione a Dio, ma anche libertà, di vivere liberamente nella società. In occidente non si capisce ad esempio, il sacrificio che un credente fa nel mese di ramadan nel digiunare dall’alba al tramonto, e lo vive come una costrizione o limitazione. Non dimentichiamoci che siamo stati creati per adorare Iddio nel modo in cui Lui lo ha chiesto.
    Per quanto riguarda le manifestazioni di protesta che si stanno organizzando dobbiamo menzionare:
    nel mondo ci sono più di 1,5 miliardi di musulmani, e la comunità è composta da variegate razze e culture. Offendere, il Profeta Muhammed ( pace e benedizione sia su di Lui), bruciare il Santo Corano che con la Bibbia, il Vangelo, costitiusce un libro rivelato, corrisponde ad offendere lo stesso Dio. Gli scellerati che fanno brutti film, in malafede o disegnano le vignette da cosa sono spinti? Sono questi dei veri credenti? Dio l’altissimo ha inviato 124.000 tra Profeti e Messaggeri per informarci della Sua esistenza e della Sua unicità e per darci le regole per poter vivere sulla terra, seguendo la Sua volontà. Coloro che si considerano appartenenti ad un’altra religione monoteista ed offendono un Profeta, sbagliano perchè l’Islam è il completamento di tutte le fedi che termina con il sigillo dei Profeti Muhammed*. Pertanto, da una parte ci sono dei veri credenti, con una sensibilità, un rispetto, un timore ed un amore per Dio, mai offenderebbero un Profeta, e mi riferisco ad esempio ad Abramo, Noè, Mosè, Gesù figlio di Maria( pace e benedizione sia su tutti loro) dall’altra ci sono non credenti e non praticanti che per ragioni diverse sono spinti da interessi particolari.
    Nella produzione del film, esiste un disegno politico e di lobby.Un disegno per creare scontri e disordini. Il futuro ci racconterà la verità. Questi gruppi sanno benissimo che le reazioni di alcuni musulmani, sono quelle, delle quali, si conoscono i risvolti. Per la pubblicazione di vignette, ci sono solo fini economici e di profitto dei giornali. Sia i primi, che i secondi, fanno presa su un gruppo di musulmani, che non conoscono la religione islamica, ma sono spinti da vendetta per motivi diversi: povertà, ingiustizia, od ignoranza ecc. E ciò è terreno fertile per gli estremisti. La religione islamica non insegna a reagire uccidendo delle persone. Questi atti li condanniamo perchè estanei alla vera ed autentica parole del nobile Profetta di Allah.
    Riteniamo comunque doveroso, altresi biasimare gli insulti ed il disprezzo che alcuni personaggi in malafede, compiono nei confronti di una religione. In Italia come in altri paesi esiste una reato che è quello del vilipendio della bandiera. Chi offende o non ha rispetto per la nostra bendiera deve essere condannato. E allora perchè continuare ad offendere la sensibilità dei credenti?
    A conclusione ritengo opportuno rammentare che la libertà di espressione non può permettersi di oltrepassare dei limiti, e che la risposta di noi musulmani, deve rimanerere nei limiti e nei confini della civiltà, adottando se necessario provvedimenti giudiziari da consumarsi nelle aule dei Tribunali e mai e poi mai uccidendo persone, attaccando ambasciate ecc. Non ho mai visto un musulmano offendere Gesù figlio di Maria, fare una caricatura od un film contro di Lui. Se continueremo su questi binari, le conseguenze saranno devastanti e dobbiamo evitarlo.
    Ambasciatore Alfredo Maiolese Presidente della European Muslims League

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