ISPI Dossier
22 Gennaio 2018
Egitto, la difficile coabitazione – Forum

Egitto: la rivoluzione continua?

Mustafa Ali (Ahram online): “Sfortunatamente, le masse che hanno combattuto per il pane e le rose contro una classe di oppressori non sono ancora state in grado nè di assicurarsi il loro giusto diritto a guadagnarsi il pane, nè di respirare appieno lo spirito di libertà. Hanno compiuto solo metà della via che li porterà a completare la propria rivoluzione”.

Tahani al Gabali (vice presidente della Corte costituzionale per al Sharq al Awsat): “Qualunque nuova rivoluzione sarà una rivoluzione portata avanti dalla Fratellanza musulmana e non dal popolo egiziano, e questo vorrà dire l’appropriazione del potere dello stato. Questa non si tradurrebbe in una rivoluzione popolare egiziana, che rimarrà sempre quella del 25 gennaio, la quale ha portato avanti le istanze per uno stato moderno e democratico e basato su una costituzione e sulla legge per l’ottenimento della libertà, della giustizia sociale e della dignità. La Fratellanza vuole portare avanti una contro rivoluzione contro quella rivoluzione per implementare il sogno dello stato islamico del loro fondatore al Banna.”

 

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