ISPI Dossier
21 Febbraio 2018
Iran-Israele: ultimo avviso? – Background

Il controverso programma nucleare iraniano è al centro del dibattito della comunità internazionale da ormai più di otto anni. Nonostante tentativi di negoziazione, sanzioni e duri scontri politici, la minaccia di un Iran potenza nucleare è molto concreta come dimostra il rapporto dell’AIEA dell’8 novembre scorso. Insistendo sull’inalienabilità del proprio diritto di arricchire l’uranio al fine di sfruttarlo per scopi pacifici, il Governo di Teheran continua a mostrarsi insofferente rispetto ai duri giudizi espressi in materia dalle principali organizzazioni internazionali. Al centro della questione si pone il programma iraniano di arricchimento dell’uranio e gli sforzi per ottenere una completa capacità operativa in campo nucleare, a scopi civili ma anche militari. Al fine di ridurre le crescenti preoccupazioni sollevate dall’inflessibilità dell’Iran sul punto, le Nazioni Unite, con alcune risoluzioni a partire dal 2006, hanno ripetutamente chiesto (invano) l’interruzione del programma di arricchimento dell’uranio.

Ad oggi, lo stallo prodotto dalla contrapposizione frontale tra diplomazia occidentale e Iran non pare superabile. Mentre Europa e Stati Uniti insistono nel pretendere l’immediata interruzione del programma nucleare iraniano affermando che la sola esistenza di impianti per l’arricchimento dell’uranio garantisce a Teheran la potenzialità di dotarsi in tempi relativamente brevi di armi atomiche. Dall’altra parte, l’Iran contesta l’illegittima invasione delle diplomazie occidentali in questioni considerate di competenza esclusiva del Governo del Paese; inoltre, in quanto membro firmatario del Trattato di non proliferazione nucleare, la teocrazia iraniana rivendica il diritto di arricchire materiale fissile entro il limite del 20% previsto dall’accordo internazionale che regola la materia, ovviamente nel rispetto e sotto la supervisione dell’AIEA. Ad oggi, nonostante le proposte avanzate da più parti, lo stallo persiste. Una moltitudine di sanzioni multilaterali e unilaterali hanno duramente colpito l’economia dell’Iran, senza però ottenere l’interruzione del progetto di raffinazione dell’uranio.

Al contrario, lo scorso giugno, Teheran ha reso pubblica la propria intenzione di triplicare la produzione di uranio arricchito e l’intenzione di trasferirla presso l’impianto bunker di Fordow. Le recenti preoccupazioni espresse dall’AIEA nel su rapporto sull’implementazione da parte dell’Iran del TNP e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU forniscono l’occasione per ripercorrere le tappe della questione del nucleare iraniano.

La minaccia nucleare iraniana

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