ISPI Dossier
24 Ottobre 2014
Somalia: il rebus impossibile

A pochi mesi dallo scadere delle Istituzioni federali di transizione, la Somalia è tornata nelle priorità dell’agenda internazionale. La Conferenza di Londra, convocata per il 23 febbraio dal governo britannico con l’obiettivo di discutere degli assetti futuri del paese, è un banco di prova importante per testare la risolutezza degli attori coinvolti a impegnarsi per una soluzione dell’intricata vicenda somala. Le 53 delegazioni presenti devono confrontarsi con alcuni difficili nodi: il rapporto con le milizie islamiche di al-Shabaab, l’assetto federale e il riconoscimento delle autonomie statuali esistenti (Somaliland e Puntland in primis), il destino della missione Amisom e i fragili equilibri regionali tra un’Etiopia che teme un vicino poco governabile e il declino temporaneo delle potenze islamiche regionali, come Egitto e Sudan. L’inclusione di molti nuovi attori, a partire da paesi musulmani come Qatar, Turchia e Emirati Arabi Uniti, poco coinvolti nel tentativo di normalizzare la Somalia in passato, potrebbe essere un elemento di novità importante ma anche un fattore di ulteriore complessità. (foto AU/UN_Ist)

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Le milizie islamiche di al-Shabaab: parte della soluzione o parte del problema?

Afyare Abdi Elmi, Abdi Aynte (Qatar University, al Jazeera): [...] "I leader del governo somalo e della comunità internazionale devono considerare i negoziati (con al-Shabaab) come un effettivo strumento con cui costruire una pace duratura ed uno Stato funzionale in Somalia. [...] I due pilastri su cui erigere la strategia per concludere il conflitto somalo devono essere sinceri negoziati con al-Shabaab e iniziative di State-building".

Daveed Gartenstein-Ross (Director of the Center for the Study of Terrorist Radicalization): [...] "Al-Shabaab vuole continuare a diffondere la Sharia. Ha imposto e rafforzato regole a sé favorevoli non solo grazie a metodi amministrativi ma anche attraverso l'intimidazione. [...] Un certo numero di governi guardano ora all'ascesa di al-Shabaab con grande preoccupazione per la propria sicurezza. L'impegno al jihadismo globale, al fianco dei leader di al-Qaeda, e le sue capacità militari costituiranno senza dubbio un problema per il futuro".

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Precedenti:

Somalia: la transizione incompiuta
ISPI Studies

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I nuovi pirati, la Somalia e gli altri,
27 febbraio

 

DAL MONDO

BRUXELLES
(International Crisis Group)
"Somalia: The Transitional Government on Life Support"

LONDRA
(Chatham House)
"Somalia's Transition: What Role for Sub-National Entities?"

PRETORIA
(ISS)
"Comparing Somalia's al-Shabaab and Uganda's Lord's Resistance Army"

MINNEAPOLIS
(Somali Think Tank)
"Will the London conference change Somalia's future?"

MADRID
(DARA)
"Humanitarian Response in South Central Somalia"

 

DALLO SCAFFALE

Getting Somalia Wrong? Faith, War and Hope in a Shattered State,
Mary Harper

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