ISPI Dossier
24 Gennaio 2018
Monti a Washington: “Italy is back”

Domani a Washington il presidente del Consiglio Mario Monti incontrerà, per la prima volta, il presidente statunitense Barack Obama.
Un primo approccio con l’amministrazione americana era avvenuto la scorsa settimana con il colloquio tra Monti e il segretario di Stato Hillary Clinton (nella foto).
Come evidenziato nei giorni scorsi dalla stampa e da diversi osservatori – dal Financial Times alla Brookings Institution – il viaggio segna il ritorno alla credibilità internazionale dell’Italia. Le “ampie misure” adottate dal governo italiano per riportare fiducia sui mercati e le riforme strutturali per rafforzare la crescita saranno al centro dell’incontro, ma hanno già ricevuto consensi ed elogi da parte dell’amministrazione statunitense. Tuttavia l’incontro bilaterale comprenderà questioni più ampie e utili a fornire spunti più chiari sul futuro delle relazioni italo-americane e sulla politica estera dell’Italia in Europa e nel mondo. Si perlerà infatti del previsto rafforzamento delle difese europee contro la crisi, dei prossimi vertici del G8 e della Nato, in programma a Chicago, e degli sviluppi in Medio Oriente e Nord Africa, un’area di storico interesse per l’Italia. Nonostante la dimostrata capacità dell’Italia di ri-accreditarsi a livello internazionale, quindi, il rilancio del ruolo italiano rispetto all’alleato americano resta una priorità che conserva diversi interrogativi.
I dossier piu caldi nelle relazioni bilaterali tra i due paesi, qui analizzati, saranno al centro dell’attenzione nelle prossime settimane.

background scenario

 

forum

Italia: partner rilevante per gli USA?

Jason W. Davidson (University of Mary, Washington): [...] "In realtà, da quasi due decadi, ovvero dalla fine della Guerra Fredda, è evidente che le relazioni tra Italia e Stati Uniti siano più solide che mai. I rapporti dell'Italia con gli USA risultano migliorati grazie alla sovrapposizione tra l'attivismo militare americano e il nuovo consenso italiano rispetto agli obiettivi di politica estera, coerenti con il sostegno all'azione di Washington."...

Federiga Bindi (Brookings Institution, Washington): [...] "Quale sarebbe la ragione per cui gli Stati Uniti a volte sembrano tenere l'Italia in poca considerazione? E' un problema cronico, almeno dopo la fine della Guerra Fredda. [...] Gli americani sono sempre stati chiari nel definire i loro interessi nazionali e agire di conseguenza. Essi sono anche attenti a risparmiare risorse. Perché, quindi, investire in Italia se l'Italia sarà, in qualsiasi circostanza, dalla loro parte?"...

commenta

more on

DALL'ISPI

La quadratura del cerchio (new)
Andrea Carati

Obama-Monti:
i dossier del futuro
(new)
Maurizio Molinari

Dalla Libia all'Iran:
le spine del rapporto
con Washington
(new)
Arturo Varvelli

F-35: la partita "Smart Defense"
(new)
Claudio Catalano

Italy-US: beyond personal relationships (new)
Tre domande a James Sperling
(University of Akron)

Precedenti:

Il declino Usa: inevitabile destino
o falsa profezia?

ISPI Studies

Eventi:

American Elite Perceptions of Italy as a Foreign Policy Actor,
15 febbraio

2012: la scommessa americana video

 

DAL MONDO

WASHINGTON
(Brookings)
"Italian Prime Minister Monti's Visit to the White House"

AKRON (USA)
(University of Akron)
"Low expectations: does Italy factor into American foreign policy calculations?"

BRUXELLES
(Financial Times)
"Europe rests on Monti's shoulders"

WASHINGTON
(University of Mary)
"Italy-US Relations since the End of the Cold War: Prestige, Peace, and the Transatlantic Balance"

WASHINGTON
(Brookings)
"La politica estera italiana tra sostanza e apparenza"

 

DALLO SCAFFALE

Annuario "La politica estera dell'Italia", ISPI-IAI, edizione 2011, a cura di Alessandro Colombo e Gianni Bonvicini

Nessun commento

Non c’è ancora nessun commento.

Al momento l’inserimento di commenti non è consentito.


ISPIChi siamoContatti