ISPI Dossier
21 Febbraio 2018

Archivio novembre, 2011

India, potenza incompiuta

Gigante in espansione economica, l’India si è conquistata il rango di potenza asiatica e per molti aspetti mondiale, tant’è che gli osservatori internazionali hanno guardato anche al Subcontinente, insieme agli altri BRIC, per un ruolo di prestatore di ultima istanza sulla situazione debitoria europea al G20 di Cannes. Tuttavia, secondo il parere di molti analisti, l’azione indiana sulla scena internazionale è caratterizzata da una eccessiva timidezza le cui cause sono da ricercare nei difficili rapporti con le altre potenze regionali, Pakistan e Cina, quanto nelle complesse sfide interne che il governo è costretto ad affrontare. Su questo fronte infatti il susseguirsi di clamorosi scandali ha portato, durante la scorsa primavera, alla mobilitazione di ampi strati della società civile, in gran parte studenti e professionisti guidati dalla figura di Kisan Baburao (Anna) Hazare, per manifestare contro il dilagare della corruzione, le profonde disuguaglianze e l’immobilismo del governo. Problemi interni e internazionali, quindi, sembrano porre rilevanti vincoli allo sviluppo della potenza indiana: incertezze che in verità mal si conciliano con il ruolo di primo piano che il gigante asiatico dovrebbe esercitare nelle relazioni internazionali, soprattutto nell’ottica di rafforzare la propria candidatura a membro permanente del Consiglio di Sicurezza.

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forum

India: quale esito dai movimenti di protesta?

Sadanand Dhume(Foreign Policy): "Il governo e, più in generale, l'intera classe politica indiana si trovano a fronteggiare un'ondata di proteste della classe media senza precedenti causata dal malgoverno del Paese. Se ricondotta in un canale istituzionale la protesta potrebbe rappresentare il primo passo verso il raggiungimento di quegli standard democratici che la popolazione richiede".

The Asian Age: "Il Movimento legato ad Hazare è antidemocratico e inconciliabile con un sistema parlamentare [.] perché si autoacclama portatore di un programma per la realizzazione del quale non é stato formalmente investito dal popolo indiano. [.] Visti i repentini cambi di posizione espressi da questo movimento popolare, le forze in parlamento finiranno per bloccare le iniziative anti-corruzione".

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(Center for Policy Research,
New Delhi)

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DAL MONDO

NEW YORK
(New York Times)
"Corruption Scandals, Market Drops Hit India's Rich"

WASHINGTON
(Foreign Policy)
"Fatal Corruption"

NEW YORK
(Wall Street Journal)
"What Role for India in the G20?"

NEW DELHI
(Hardnews)
"G20: India's dirty money dilemma"

NEW DELHI
(NCAER)
"India in the G20: Macroeconomic Policy Coordination, Regulation and Global Governance"

 

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