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Gli otto anni di presidenza Lula sono stati decisivi per trasformare in realtà le grandi potenzialità del Brasile e per ottenere il ruolo di nuova potenza che il paese gioca oggi sullo scacchiere mondiale. Uscito dall’ultimo periodo di autocrazia militare che – tra alterne vicende – lo aveva accompagnato per più di un ventennio (1964-1985), il Brasile ha impiegato altri vent’anni per raggiungere la stabilità e superare le crisi economiche ricorrenti ereditate dal regime. Oggi il Brasile è il naturale leader regionale per le dimensioni della sua economia. All’appuntamento delle elezioni presidenziali del 3 ottobre prossimo i due maggiori candidati, Josè Serra e Dilma Rousseff (la più accredita a vincerle), si presentano entrambi come garanti della continuità con le politiche del presidente uscente. La fine dell’era Lula apre tuttavia nuovi interrogativi, proprio a cominciare da quello sulla capacità del futuro presidente di giocare un ruolo carismatico al pari del suo predecessore sia sul piano interno che su quello internazionale. La principale sfida sarà in ogni caso quella di sostenere nel tempo una crescita economica capace di garantire lavoro ai 145 milioni di cittadini fra i 15 e i 65 anni che il paese avrà nel 2020.
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Il Brasile e la mediazione sul dossier nucleare iraniano: solo una mossa velleitaria?
Rubens Ricupero (già Ministro dell'Agricoltura del Brasile e Ambasciatore a Washington): [...] "Il tentativo del Brasile di diventare un attore
nella disputa tra Iran e comunità internazionale
è il segno di una politica estera irrealistica, tutta
improntata ai colpi di scena. L'obiettivo di
questi sforzi è tutto interno, Lula non ha
intenzione di arrivare a nessun risultato
concreto sulla scena politica internazionale"...
Jorio Dauster (già ambasciatore brasiliano presso la Ue): [...] "L'azione di Lula è stata comunque meritoria. Ha lasciato un'immagine positiva perchè il Brasile ha avuto la forza di lavorare per una soluzione negoziata. Se fosse andata a buon fine avrebbe portato grande prestigio al paese e, probabilmente un seggio permanente all'Onu. E comunque Lula è uno dei candidati al premio Nobel per la Pace."...
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DALL'ISPI
Brasile, Presidenziali 2010: la prima volta (new), Paolo Magri
Economia del Brasile: le eredità di Lula (new), Roberto Da Rin
Economia del Brasile: le sfide del dopo Lula (new), Antonella Mori
Foreign Policy: Brazil’s new global reach still faces many hurdles (new), Pedro Seabra
La campagna elettorale: chi è Dilma Rousseff (new), Paolo Manzo
Dopo Lula: la sostenibilità della crescita brasiliana
Dopo Lula: il Brasile al voto
DAL MONDO
RIO DE JANEIRO
(CEBRI) "Prioridades da Política Externa Brasileira à Luz do Interesse Nacional "
LISBONA
(IPRIS) "The Brazilian FX-2 novel goes on"
PHILADELPHIA
(Current History) "Brazil and the New Global Order"
WASHINGTON
(Congressional Research Service) "Brazil-U.S. Relations"
NEW YORK
(Council on Foreign Relations) "Brazil as an Emerging Power: The View from the United States"
DALLO SCAFFALE
Brazil under Lula: economy, politics, and society under the worker-president
Lula il presidente dei poveri, Paolo Manzo
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