ISPI Dossier
24 Ottobre 2017

Archivio luglio, 2010

Prospettive della sicurezza energetica europea

Il concetto di sicurezza energetica assume anche una valenza geopolitica quando il fabbisogno energetico di uno o più Stati, come nel caso dell’Europa, dipende in misura significativa dall’interscambio con Paesi produttori terzi e, di conseguenza, dalla loro situazione interna o dal loro sistema di relazioni internazionali. Sulla sicurezza energetica dell’Europa grava quindi un “rischio geopolitico”, ovvero la possibilità che i flussi siano interrotti a causa di instabilità politica o per contenziosi con i Paesi di produzione o di transito. In particolare, sempre più importanza sta assumendo per l’Europa la questione dello stoccaggio di gas naturale, da cui il continente è altamente dipendente. La regionalizzazione del mercato del gas e la rigidità dell’approvvigionamento via gasdotto rendono infatti molto difficile sostituire – almeno in tempi rapidi – un Paese fornitore. La conseguenza, soprattutto in una situazione come quella europea caratterizzata da pochi fornitori, è una vulnerabilità molto elevata. Tuttavia alcuni fattori, come la “bolla del gas”, ossia l’eccesso di offerta derivante dalla diminuzione dei consumi conseguente alla crisi economica mondiale, stanno determinando mutamenti di scenario che fino a poco tempo fa non erano prevedibili. Uno di questi è il forte aumento di disponibilità di gas naturale liquefatto (GNL), che sta costringendo i tradizionali partner europei – come Russia ed Algeria – a ripensare le proprie strategie.

background scenario

 

 

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I gasdotti continueranno ad avere un ruolo cruciale per la sicurezza energetica europea oppure le fonti di gas-non convenzionale sono destinate a cambiare gli equilibri geopolitici?

Gideon Rachman (caporedattore esteri del Financial Times): [...] "Il gas non-convenzionale cambierà il mondo. I grandi equilibri mondiali dell'energia stanno mutando, rendendo sempre più marginali i gasdotti e i produttori di gas convenzionale. La Russia, grande fornitore dell'Europa, è destinata al declino della sua quota di esportazioni, e ciò causerà necessariamente il declino della sua influenza sui paesi europei."...

Alexei Miller (amministratore delegato di Gazprom): [...] "Il gas non-convenzionale è destinato a restare una fonte complementare, legato a fattori temporanei: il boom della sua produzione in Usa, la disponibilità di Gnl e il calo dei consumi. Queste circostanze stanno già in parte sfumando. Per raggiungere le aree interne dell'Europa i gasdotti resteranno un mezzo di transito fondamentale. E noi anche"...

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Carlo Frappi

 

DAL MONDO

WASHINGTON
(National Energy Policy Institute)
"Oil and Gas Energy Security Issues"

BRUXELLES
(Eu-Russia Centre)
"The politics of EU-Russia energy relations"

GRENOBLE
(Université Pierre Mendès)
"Russian and caspian hydrocarbons: energy supply stakes for the European Union"

VIENNA
(University of Vienna)
"Enhancing the EU’s Energy Supply Security – An Evaluation of the Nabucco Project"

KNOXVILLE
(National Transportation Research Center)
"Measuring energy security: Can the United States achieve oil independence? "

 

DALLO SCAFFALE

Energy Security: Europe's New Foreign Policy Challenge

Rising Powers, Shrinking Planet: The New Geopolitics of Energy

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