ISPI Dossier
28 Luglio 2014

Categoria: Crisi Mediterraneo

2013: Il mondo che verrà

RISCHIO BABELE

Franco Bruni, Gian Paolo Calchi Novati, Alessandro Colombo, Mario Deaglio, Aldo Ferrari, Paolo Magri, Alberto Martinelli, Romeo Orlandi, Angelo Panebianco, Fausto Pocar, Sergio Romano.

I grandi attori internazionali appaiono in questo contesto storico tutti alle prese con crisi, seppure di natura molto diversa. Gli Stati Uniti escono sconfitti da due guerre, Iraq e Afghanistan, e sembrano costretti a ridimensionarsi e riorientarsi, potendo contare su risorse relativamente limitate. L’Europa cerca di frenare le forze disgreganti, mentre anche la Cina è alle prese con una crisi che è sia politica sia morale a causa delle vicende legate alla corruzione. A ciò si aggiunge l’annosa crisi del sistema mondiale e delle istituzioni internazionali, in particolare dell’ONU e della giustizia internazionale, per non parlare del mondo arabo e della sua complessa transizione. La maggior parte degli attori internazionali sembra de-responsabilizzarsi: in particolare la politica estera diviene quasi una proiezione esterna della politica interna, poco meditata se non a fini puramente interni e propagandistici, mentre paradossalmente l’agenda internazionale viene dettata sempre di più da crisi locali o regionali.
La mancanza di leadership a livello globale sommata all’introversione crescente degli attori internazionali danno vita allo scenario di un “mondo a rischio Babele”.
In una tale situazione si possono cogliere anche alcuni accenni di una ricomposizione “altra”, diversa rispetto al recente passato, ma ancora incapace di farsi nuovo ordine.

Quale politica globale nell’era delle politiche interne
di Sergio Romano
Agli osservatori della politica internazionale piacerebbe avere chiavi di lettura che consentano di dare un senso alle maggiori vicende…
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Cercasi strategia economica mondiale
di Franco Bruni
All’inizio della crisi finanziaria internazionale, lo spavento alimentava la cooperazione globale. Un rinnovato G20 aveva obiettivi…
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Più attori sempre meno globali
di Alessandro Colombo
Nell’insieme di paradossi che complicano l’attuale contesto internazionale, uno sembra destinato a pesare sempre di più…
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Stato contro stato: un passo indietro per la giustizia internazionale
di Fausto Pocar
Sono trascorsi ormai più di vent’anni dalla fine della guerra fredda e della politica dei blocchi, che aveva fatto sperare in un mutamento…
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Se il Sud del pianeta va per la sua strada
di Mario Deaglio
Nel Duemila i paesi ricchi producevano quasi i due terzi del prodotto lordo mondiale. Oggi siamo scesi a poco più della metà e…
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Eurodemocrazia nella morsa dei populismi
di Angelo Panebianco
L’osservazione dell’Europa, e in particolare dei 27 Paesi che fanno parte della Unione Europea, conferma la tesi secondo cui…
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L’Europa al bivio
di Alberto Martinelli
In uno scenario globale di perdurante incertezza nella politica mondiale (il rischio di Babele), l’Unione Europea contribuirà ad accrescerla…
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Medio Oriente: il lungo inverno arabo
di Gian Paolo Calchi Novati
Né compiute né tradite: le “Primavere arabe” sono un’opera in progresso. Quanto più l’”innamoramento” lascia il posto alle realizzazioni…
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Asia: la crescita che frammenta
di Romeo Orlandi
Sulle sponde dei due oceani asiatici sono in atto delle manovre apparentemente sorprendenti. Strategie nazionali con radici..
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BRIC: le prime crepe
di Paolo Magri
Brasile, Russia, India e Cina (e più in generale i cosiddetti “emergenti”) hanno una peculiarità: comunque vada la loro economia…
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Sotto il segno della Russia: prove di integrazione in Eurasia
di Aldo Ferrari
Rispetto agli scenari di crisi “babelica” dell’odierno sistema internazionale la Russia e lo spazio post-sovietico sembrano essere…
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